Il Nuovo credito d' imposta per beni strumentali nuovi

Il nuovo beneficio, che ha preso il posto del super ed iper ammortamento, riguarda l'investimento in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
Il nuovo credito di imposta non si applica:...

DL "CURA ITALIA": PROROGA VERSAMENTI, MISURE PER PROFESSIONISTI E PMI

PREMESSA

Già il Governo neI giorni scorsi aveva indicato una possibile moratoria di tasse e contributi per tutta Italia, autonomi compresi. Da più parti si chiedeva un provvedimento a carattere generale per l' intero territorio nazionale che mirasse a sospendere i termini di tutti i versamenti e gli adempimenti tributari, contributivi e assistenziali. Il presidente dell' Ordine dei Commercialisti chiedeva altresì "la sospensione di tutti i termini procedimentali e processuali, nonchè i termini legali connessi alle procedure esecutive in corso, prevedendo una moratoria anche nella riscossione ordinaria, straordinaria, coattiva e in pendenza di giudizio". Erano allo studio del Governo possibili incentivi ai lavoratori dipendenti, alle famiglie e ai lavoratori autonomi, prevedendo per questi ultimi un indennizzo di 500-600 euro per massimo tre mesi; le Casse di previdenza chiamate per misure di sostegno al reddito dei professionisti...

CREDITO IMPOSTA SUGLI AFFITTI: CHIARIMENTI ED ESCLUSIONI

PREMESSA

Dopo le disposizioni contenute nel DL "Cura Italia" (Vedi articolo Precedente) e la previsione del tax credit previsto per gli affitti di Negozi e Botteghe, l'Agenzia delle Entrate, con Risoluzione 13/E/2020, ha istituito il codice tributo da inserire nel modello F24 utilizzabile dal 25 Marzo...

DL "CURA ITALIA": ULTIMI AGGIORNAMENTI BONUS

Gli incentivi a titolo di indennizzo non tassabile, sono stati previsti in 600 Euro (per ora per il mese di Marzo), non comulabili e per i lavoratori autonomi e co.co.co iscritti alla gestione separata INPS e alle gestioni speciali dell'Ago, quindi anche agli artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri iscritti nelle rispettive Gestioni previdenziali e ai lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali,ai lavoratori agricoli e dello spettacolo.
L'indennizzo è previsto quindi anche per artigiani, commercianti e agricoltori, in particolare ai titolari di ditte individuali non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie...

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Dal 1 Luglio cambia la fiscalità per le auto concesse ai dipendenti

Il valore imponibile sarà parametrato alle emissioni: svolta verso le auto elettriche?

I veicoli concessi in uso promiscuo ( sia per il lavoro che per il tempo libero) al dipendente per la maggior parte del periodo di imposta è attualmente tassato in capo al dipendente quale fringe benefit al 30% dell'importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 Km, sulla base di un costo chilometrico stabilito dalle tabelle ACI (prendendo come riferimento il modello di veicolo oppure, se mancante, quello avente caratteristiche più simili). Da tale importo vengono detratte le eventuali somme trattenute al dipendente. Per l'impresa, sempre nel caso dell'utilizzo del veicolo per la maggior parte del periodo d'imposta, è prevista una deduzione limitata al 70%.
Dal 1 Luglio 2020 per gli automezzi di nuova immatricolazione, acquisiti o noleggiati la tassazione del reddito del dipendente non sarà più del 30% fisso, ma verrà parametrata in base alle emissioni di CO2:

  • 25% per veicoli con emissioni non superiori a 60 g/Km
  • 30% per emissioni superiori a 60 g/Km e 160 g/Km
  • 40% per emissioni superiori a 160 g/Km e 190 g/Km (50% dal 2021)
  • 50% per emissioni superiori a 190 g/Km (60% dal 2021)

  • Le percentuali continueranno a essere applicate sul costo convenzionale di 15000 Km calcolato secondo le tabelle ACI (comma 632, art.1, Legge Bilancio 2020). Per l'impresa invece non varia la deducibilità del 70%.
    Controllando però le emissioni delle auto per esempio, si nota subito che la stragrande maggioranza comprende valori dalla seconda fascia in poi (dal 30%). Le uniche auto che possono rientrare nelle emissioni al di sotto dei 60 g/Km di CO2 sono le auto elettriche e alcune ibride ricaricabili (plug in). Bisogna poi verificare i reali benefici di una tassazione ridotta con le attuali modalità di utilizzo del veicolo, considerandone oltre il prezzo mediamente più alto, anche l'autonomia e il tempo di ricarica.
    Facciamo un esempio:
    Auto Costo Km Emissioni CO2 Fringe Benefit
    Audi A3 Benzina 1.0 116 cv 0,5175 114 (30%) 2.328,75
    Audi A3 Metano 1.0 116 cv 0,5273 96 (30%) 2.372,63
    Audi A3 Diesel 1.6 116 cv 0,4722 114 (30%) 2.124,87
    Toyota Corolla Hybrid 1.8 0,5469 76 (30%) 2.245,41
    VW Golf Elettrica 0,5084 0 (25%) 1.906,50
    Toyota Prius Plug-in Hybrid 0,5839 28 (25%) 2.189,62
    Considerando i modelli che possono rientrare nella prima fascia di emissioni (<60 g/Km), il risparmio (nel caso della Toyota Prius) tra vecchia e nuova normativa, può essere di circa il 17% (che incide anche in termini di oneri previdenziali acarico proprio e dell'azienda), ma confrontando i valori dei fringe benefit in valore assoluto con altri modelli della stessa categoria ma con diversa alimentazione, il vantaggio può essere minimo.

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    D.L. "Rilancio": Bonus, Contributi a fondo perduto e Tax Credit Affitti

    Confermati il bonus di 600€ per il mese di Aprile per lavoratori autonomi (anche a collaboratori occasionali), co.co.co., artigiani, commercianti e coltivatori diretti: per Maggio il bonus varia per categorie e a determinate condizioni, contributo a fondo perduto per imprese e lavoratori autonomi che dimostrano calo di fatturato, Tax Credit se si dimostra un calo del 50% dei ricavi

    Bonus

    Di seguito un riepilogo delle principali misure (per un elenco più esaustivo si rimanda al testo del Decreto Legge):

    Categoria Importo Bonus
    Professionisti iscritti alle casse di previdenza private (avvocati, commercialisti,ecc.)
  • Aprile 600 €
  • Maggio 600 €
  • Liberi Professionisti iscritti alla Gestione separata INPS
  • Aprile 600 €
  • Maggio 1000 € se si dimostra di aver subito un calo del reddito di almeno il 33% del secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019
  • Co.co.co iscritti a Gestione Separata INPS
  • Aprile 600 €
  • Maggio 1000 € a condizione che abbiano cessato il rapporto di lavoro alla data dell' entrata in vigore del presente decreto.
  • Lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali
  • Aprile 600 €
  • Maggio €1000*
  • Artigiani Commercianti, Coltivatori diretti, iscritti alle sezioni speciali AGO
  • Aprile 600 €
  • Maggio possibilità di accedere al contributo a fondo perduto
  • Titolari di reddito di impresa e lavoro autonomo
  • Contributo a fondo perduto
  • A condizione che: l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di Aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di Aprile 2019. Il contributo spetta in ogni caso ai soggetti che hanno iniziato l'attività a partire dal 1 Gennaio 2019.

    Come viene determinato l'ammontare del contributo a fondo perduto

    L'ammontare del CFP è determinato applicando una percentuale alla DIFFERENZA tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di Aprile 2020 e l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di Aprile 2019 in queste percentuali:

    Tipologia di Soggetti % da applicare alla Differenza
    Soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400 mila Euro nel periodo d' imposta precedente 20%
    Soggetti con ricavi o compensi superiori a 400 mila € e fino a 1 milione di Euro nel periodo d' imposta precedente 15%
    Soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione e fino a 5 mioni di Euro nel periodo d' imposta precedente 10%

    In ogni caso il bonus spetta per un importo non inferiore a 1.000 Euro per le persone fisiche e a 2.000 Euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Il contributo non concorrerà quale componente positivo di reddito ai fini impositivi

    Credito Imposta Affitti

    Il Decreto Legge Rilancio per i mesi di Aprile e Maggio cambia la platea (più ampia) per il tax credit affitti, inserendo tra i soggetti interessati anche gli esercenti arte o professione oltre agli esercenti attività di impresa: cambia anche la tipologia di immobili interessati (non limitandola esclusivamente alla categoria C/1, vedi ns articolo precedente), ma prevedendo più genericamente "immobili ad uso non abitativo". Il credito anche in questo caso prevede la possibilità di utilizzare in F24 il 60% del canone regolarmente pagato. Questa la novità positiva; quella decisamente un pò meno riguardano le condizioni per usufruirne. Il nuovo credito di imposta infatti è condizionato al fatto che i soggetti, se esercenti attività economica, devono aver subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento (es. Aprile) di almeno il 50% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Oltre a questa condizione, rimane il dubbio dei soggetti che hanno iniziato l'attività nel 2019: al momento seguendo l'interpretazione letterale della norma ne rimarrebbero esclusi se al di fuori della condizione di cui sopra.

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    D.L. "Rilancio":Contributo a Fondo perduto per attività iniziate dal 1.1.2019

    Il Dl 34.2020 "Decreto Rilancio ha previsto l'erogazione di un contributo a fondo perduto come aiuto a favore delle imprese e dei lavori autonomi colpiti dalla crisi generata dalla pandemia covid-19.(vedi anche ns. articolo precedente).
    Rimangono esclusi dal contributo:

    • soggetti la cui attività risulti cessata;
    • Enti pubblici di cui all'art. 74 Tuir;
    • Intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all'art. 162-bis Tuir;
    • contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità di cui agli artt. 27- 38 del Dl 18.2020;
    • Lavoratori dipendenti e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria;
    • Soggetti con partita Iva con data di inizio attività dopo il 30 Aprile 2020.

    Ricordiamo che l'ammontare del contributo per i soggetti che hanno iniziato l'attività prima del 2019, vine di norma determinato applicando una percentuale alla DIFFERENZA tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di Aprile 2020 e l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di Aprile 2019 in queste percentuali (il fatturato di Aprile 2020 deve essere inferiore di 2/3 ispetto al fatturato di Aprile 2019):

    Tipologia di Soggetti % da applicare alla Differenza
    Soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400 mila Euro nel periodo d' imposta precedente 20%
    Soggetti con ricavi o compensi superiori a 400 mila € e fino a 1 milione di Euro nel periodo d' imposta precedente 15%
    Soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione e fino a 5 mioni di Euro nel periodo d' imposta precedente 10%

    Per chi abbia invece aperto l'attività dopo il 31.12.2018 può capitare che il dato di Aprile 2020 sia superiore al dato dello stesso mese del 2019, pertanto anche inserendo i relativi dati nell'apposito quadro riservato nella procedura di istanza nel portale dell'Agenzia delle Entrate, la procedura si blocca. Le relative istruzioni e la guida descrittiva la potete trovare direttamente nel sito dell'Agenzia delle Entrate, oppure cliccate qui:

    In questi casi per questi soggetti e per quelli che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni già interessati da un evento calamitoso diverso e precedente all'insorgere della pandemia da covid-19, il confronto con il fatturato 2019 non è richiesto. In questo caso, come anche quando la differenza tra i due dati risulta inferiore all'importo minimo del contributo, il bonus spetta per un importo non inferiore a 1.000 Euro per le persone fisiche e a 2.000 Euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Il contributo non concorrerà quale componente positivo di reddito ai fini impositivi

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